Grotte di Frasassi

Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano nel territorio del comune di Genga, in provincia di Ancona. Il complesso delle grotte ricade all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Il complesso è formato da una serie di grotte di cui la prima, visitabile dall’attuale ingresso, è l‘Abisso Ancona, enorme cavità che ha un’estensione di 180 x 120 m ed un’altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m3 di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano. Dal 1972 è sotto la tutela del Consorzio Frasassi, costituito dal comune di Genga e dalla Provincia di Ancona, con l’obiettivo di salvaguardarne e valorizzarne la fruibilità scientifica e turistica. Dal 1º settembre 1974 parte delle grotte è aperta al pubblico, divenendo nel tempo una delle maggiori attrazioni turistiche delle Marche; si è stimato che da allora oltre 12 milioni di persone le abbiano visitate. La scoperta delle Grotte di Frasassi (Grotta Grande del Vento) risale al 25 settembre 1971 ad opera di Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona che ne individuò l’entrata durante la spedizione guidata da Giancarlo Cappanera. La prima traccia della scoperta più rilevante, quella della Grotta Grande del Vento, si avrà nel giugno 1971, quando Rolando Silvestri e Umberto di Santo, scalando la pendice nord del monte Valmontagnana a circa 450 metri di altezza, scoprirono alcuni piccoli fori che si erano aperti presumibilmente a causa dello scivolamento della terra superficiale secca mista a rami e fogliame provocato dal caldo di quella estate. Il 25 settembre 1971, Rolando Silvestri, nel corso della spedizione del Gruppo Speleologico Marchigiano CAI di Ancona organizzata e guidata da Giancarlo Cappanera, ritrovò uno di quei fori nella montagna (grande come un volante di auto) che fece scoprire la “porta d’ingresso” della grotta, subito battezzata Grotta Grande del Vento. Inizialmente gli scopritori si trovarono in questa grande grotta al buio totale e le attrezzature allora esistenti non permisero loro di scendere fino alla base della cavità sottostante, quindi si stimò l’altezza della grotta lanciando un sasso e misurando il tempo di caduta. Un primo approssimativo calcolo portava all’inaspettata altezza di oltre 100 m. Successivamente gli esploratori si dotarono di attrezzature adeguate e esplorarono l’immenso spazio, che venne chiamato “Abisso Ancona” in onore della città degli scopritori. La notizia della scoperta fu diffusa tramite stampa, ed è da questo momento che inizia la notorietà al grande pubblico delle Grotte di Frasassi. Le scoperte si susseguirono negli anni e numerosi altri ambienti più o meno accessibili furono scoperti ed esplorati dagli speleologi. Al momento il complesso delle grotte di Frasassi ha una lunghezza di oltre 40km. Oltre all’Abisso Ancona, sono note la “Sala 200“, così chiamata perché è un corridoio di 200 metri, la “Sala delle Candeline“, che deve il nome alle numerose stalagmiti cilindriche di piccole dimensioni circondate da un anello di roccia che ricordano delle candeline su un piattino, la “Sala Bianca” il cui colore è dovuto a numerosi strati di calcite pura, la “Sala dell’Orsa” per un masso presente in essa che grazie all’erosione millenaria dell’acqua ha assunto, in maniera completamente casuale, la vaga forma di un’orsa, la “Sala dei Pagliai” e la “Sala dell’Infinito“, così denominata perché ha una forma irregolarmente circolare e durante le prime esplorazioni gli speleologi vi persero l’orientamento e si ritrovarono a girare intorno alla sala diverse volte prima di trovare un’uscita, come se fossero in un percorso infinito. Anche l’apertura al pubblico del complesso di gallerie presentò non pochi problemi di ordine tecnico che ebbero inizio già dai calcoli necessari per stabilire il punto esatto in cui scavare il tunnel di accesso. Il percorso fu studiato con la massima cura e nel rispetto dell’ambiente, evitando soprattutto di abbattere le concrezioni. All’interno delle grotte di Frasassi c’è, durante tutto l’anno, una temperatura costante di 14 °C e un’umidità relativa prossima al 100%.

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